| COERVER COACHING CHE COSA E’IL COERVER COACHING Il sistema di insegnamento del gioco del calcio più utilizzato del mondo attraverso lo sviluppo delle capacità tecniche e tattiche individuali e coordinative nato in Olanda negli anni ’80, all’interno di uno dei più importanti settori giovanili, quello dell’Ajax di Amsterdam. Nel corso degli anni è diventato uno dei più innovativi programmi didattici utilizzato da federazioni nazionali, club professionistici, star del calcio e allenatori di altissimo livello. STORIA A partire dagli anni settanta l’allenatore olandese Wiel Coerver puntò a migliorare le abilità tecniche e la tattica individuale sviluppando un sistema per facilitare i giocatori ad essere più efficaci, grazie ad un lavoro fatto di centinaia di esercizi specifici (individuali e di gruppo) in grado di esaltare la tecnica di base nelle differenti situazioni di gioco. Attraverso gli anni il metodo è stato approvato da vere è proprie leggende del calcio, nomi che hanno fatto la storia di questo sport come i tedeschi Franz Beckenbauer e Karl-Heinz Rumenigge (ex del Bayern Monaco), l’inglese Peter Beardsley (ex Liverpool e Newcastle), il brasiliano Roberto Rivelino (ex di Corinthians e Fluminense), lo scozzese Alex Ferguson (Manchester United) e l’irlandese Liam Brady (ex Arsenal, Juventus e Internazionale). LA METODOLOGIA Il metodo del Coerver Coaching nacque e si sviluppò, negli anni ’70, in Olanda grazie a Wiel Coerver, ai tempi direttore tecnico del settore giovanile dell’Ajax di Amsterdam, che, intuendo l’importanza della performance del singolo giocatore, sempre in funzione della collettività di gioco, studiò un metodo di allenamento che avesse come primo obiettivo lo sviluppo, il miglioramento e il consolidamento di tutte le capacità tecniche e tattiche individuali proprie del gioco del calcio, espresse nelle situazioni di gioco. Lo studio scientifico del Coerver Coaching® ha portato allo sviluppo di un metodo di allenamento che prevedeva una serie di elementi didattici concatenati e sequenziali tra loro. I primi studi effettuati si sono centrati sullo sviluppo del calciatore e sulle finte. La schematizzazione che meglio rappresenta la progressione didattica del metodo è la piramide. Essa, ulteriormente divisa in sotto-stadi, evidenzia come si debba partire da una base portante, che sorregga tutti gli stadi successivi, fino all’ultimo stadio, che è il risultato finale dell’evoluzione della piramide, rapportata allo sviluppo di situazioni specifiche che completino il bagaglio tecnico di cui un calciatore necessita. I principi di questo metodo non vogliono mettere in secondo piano l’insegnamento dei sistemi di gioco o la tattica collettiva, ma quest’ultime non possono prescindere dalla qualità tecnica individuale dei giocatori che la compongono. |





















