JSF e Bau Boys hanno giocato assieme una partita importante, quella contro il massacro di cani randagi in Ucraina portato avanti per un tremendo concetto di pulizia fatto per accogliere i campionati Europei 2012.
Durante la scorsa JSF CUP a San Siro abbiamo chiesto ai nostri Junior Reporter di scrivere alcuni articoli sull'argomento. Li trovate tutti qui sotto. Per l’occasione Bau Boys, programma in onda su Italia Uno ogni sabato e domenica alle 19, ha deciso di premiarne due pubblicandoli sul proprio sito.
Volete sapere quali sono stati i più meritevoli? Cliccate qui!

Campionati Europei di calcio e randagismo

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

E’ ormai vicino l’inizio dei Campionati Europei di calcio 2012, il torneo che ogni quattro anni mette a confronto le migliori squadre nazionali di calcio europee: i Campionati, che si terranno in Polonia e Ucraina, costituiscono una grossa opportunità per le nazioni ospitanti che hanno, tra l’altro, la possibilità di sfruttare la vetrina offerta dalla presenza dei media di tutto il mondo, per mostrare il loro paese soprattutto a chi non lo conosce. Quello che dispiace, però, è che nelle settimane che stanno precedendo l’avvio dei Campionati, l’attenzione internazionale sull’Ucraina sia stata richiamata invece che, come ci si aspetterebbe, da argomenti di carattere sportivo, dalle manifestazioni di protesta da parte di associazioni animaliste sia locali che straniere a causa delle modalità con le quali le autorità di quel paese, stanno facendo fronte al grave fenomeno del randagismo. Almeno 20 mila tra cani e gatti, visti come un potenziale pericolo per turisti e tifosi che arriveranno nel Paese e come un danno all’immagine dello stesso, sono stati vittime di eliminazioni in modo feroce. E quello che più colpisce, da quanto si legge, sono i modi brutali e totalmente disumani con cui i randagi vengono soppressi: si passa da polpette avvelenate con gli animali lasciati a lungo agonizzanti per terra dopo essere stati avvelenati (e di questi bocconi sono state vittime, tra l’altro, anche cani con proprietari), a cani presi a bastonate, uccisi a fucilate o, addirittura, passati per un vero e proprio “forno di cremazione” portatile dove i randagi vengono bruciati appena catturati per strada, o ancora gettati in fosse comuni dove muoiono per asfissia essendo letteralmente sepolti quando sono ancora in vita. Il tutto è ben documentato in rete dalle stesse associazioni animaliste con immagini e video terribili. In questo modo le autorità locali, il cui originario obiettivo era di dare un’immagine migliore del paese e rendere più accoglienti le città sedi delle partite, hanno ottenuto l’effetto contrario, attirando le proteste e le critiche dell’opinione pubblica internazionale. Per non avere reazioni da parte della popolazione locale nelle città interessate è stato attuato anche un vero e proprio terrorismo psicologico: è stata data notizia di rischi di diffusione di rabbia o altre malattie trasmesse dai cani, e tutto ciò ha decisamente facilitato il lavoro degli incaricati dello sterminio. Per quelli come me che praticano e amano il calcio e lo sport in genere, queste notizie fanno passare in secondo piano il piacere di assistere ad una competizione seppur così importante. Da tempo l’Uefa e gli organismi sportivi nazionali sono sempre più impegnati per eliminare o almeno tentare di ridurre gli episodi di violenza dentro e fuori dagli stadi legati alle competizioni calcistiche. Mi sarebbe piaciuto non dover sapere che un evento legato allo sport che pratico abbia dato l’occasione alla nazione ospitante di utilizzare la violenza, anche se non strettamente legata appunto all’evento sportivo, ma comunque diretta nei confronti di poveri animali indifesi. Penso che con una maggiore sensibilità da parte dei politici ucraini si sarebbe potuto raggiungere lo stesso un buon risultato per eliminare o almeno ridurre quello che in ogni caso è un problema per quella nazione.

Francesco Carlino, 15 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

I CANI CHE PARLANO…

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Ciao! Io sono un cane che ha imparato un mestiere. Sono un cane piemontese da tartufo. Eh, sì, proprio quelli che piacciono tanto al mio padrone e a tutti i buongustai. Ne trovo di così grossi che a volte li scambio persino per patate. Il mio fiuto è impeccabile e il mio padrone mi dà ricompense buonissime e carezze speciali ogni volta che ne trovo uno. Più grosso è il tartufo, più grossa e gustosa è la ricompensa.

Anch’io sono un cane! E anch’io ho un mestiere. Sono un pastore tedesco. Io scovo la droga. Sono utile, difendo la legge. Il mio padrone mi adora, e io adoro lui. Lavoro all’aeroporto e non passo certo inosservato. Persino qualche femmina canina non disdegna di guardarmi, e sapeste quante arie che mi do… Sono sempre pulito, senza zecche o pulci.

Bonjour! Io sono una cagnetta barboncina di razza pura. Arrivo dalla Francia. La mia padrona ha più di ottanta anni. È dolce con me. È un po’ lenta, ma anch’io non sono da meno. Difatti sono più da compagnia che da corsa o da riporto. E poi alla mia età… Ogni tanto penso che se la mia padrona dovesse morire prima di me morirei di dolore anch’io, ma lo farei sulla sua tomba. La mia padrona è très jolie, mi mette il cappottino quando fa freddo e l’impermeabile quando piove.

Ciao! Io sono un cane che fa il mestiere più paziente del mondo. Accompagno i ciechi per le strade. Senza di me si sentirebbero persi e tante cose che con me fanno, non le potrebbero fare. La mia padrona è cieca ma quando deve accarezzarmi la testa non sbaglia mai la mira. Io la ringrazio leccandole il viso in segno di riconoscenza. Quanto bene ci vogliamo. La porto ovunque, anche sul tram. Mi hanno insegnato il mestiere più importante che un cane possa imparare.

Ciao a tutti! Io arrivo dalla Svizzera. Sono un San Bernardo. Un cane da soccorso. Sto sempre al fresco, in montagna. Sono molto attaccato al mio padrone, con lui posso giocare come quando ero un cucciolo. Viviamo in un rifugio alpino e quando c’è bisogno di noi, tac! Siamo pronti! Ho salvato più di quaranta persone scavando nella neve. Il mio padrone è fiero di me. Io e lui siamo una cosa sola.

Eccoci! Anch’io voglio dire la mia. Io sono stato molto fortunato! Il mio vecchio padrone mi aveva abbandonato in strada ma un umano con un cuore grande così mi ha trovato e adottato. E ora non ci lasciamo mai. Il nostro è stato amore a prima vista. Non sono un cane di razza ma sono tanto felice lo stesso, soprattutto di aver trovato una casa e un padrone buono buono.

Anche io avrei qualcosa da dire, se posso… Sono un cane randagio. Ucraino. Vivo in strada. Non ho imparato un mestiere perché nessuno me l’ha insegnato. Non ho un padrone perché sono malconcio e sfortunato. Qualche umano, disumano, ha deciso che per permettere a qualcuno di giocare a calcio, io devo essere ammazzato. Per ora sono ancora vivo ma presto mi daranno una polpetta avvelenata e mi butteranno dentro un piccolo forno a bruciare. Perché? Questa è la domanda che vorrei fare ai disumani prima di morire. Addio amici... Ricordatevi di me e non dimenticatevi mai che il cane è sempre stato il vero e unico Amico dell’uomo.

Stefano Assandri, 13 anni 

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

CANI AMMAZZATI IN UCRAINA

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

MASSACRO DI CANI PER GLI EUROPEI DI CALCIO 2012

Da circa un anno, le autorità ucraine hanno deciso di ripulire le strade da cani e gatti randagi in vista degli Europei di calcio 2012 che si giocheranno in Polonia e in Ucraina. In particolare le autorità di Kiev e di Lungansk hanno deciso che per dare una nuova immagine alle proprie città, gli animali devono essere uccisi ad ogni prezzo e ad ogni costo.

Questa scandalosa decisione comporta un massacro senza precedenti, puntualmente condotto ogni mattina da impiegati comunali presso parchi e strade con polpette avvelenate, spesso accidentalmente ingerite da cani domestici, che muoiono dopo terribili agonie davanti agli occhi attoniti dei loro padroni e della normale gente che esce a fare una passeggiata o che porta i propri figli a scuola e devono anch’ essi vedere queste scene terribili. La ferocia e la barbarie non terminano qui; oltre al veleno, e alle fucilate, si aggiungono i terribili forni crematori mobili dove gli animali vengono gettati ancora vivi.

È UNA VERGOGNA

Alessio Casalinuovo, 14 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

IL MASSACRO DEI CANI IN UCRAINA

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Pochi giorni fa, non ero al corrente di questo fatto, l’ho saputo quando mi è stato chiesto di esprimere un parere sull’argomento che a mio avviso è davvero sconcertante. Andandomi ad informare su internet, sentendolo alla radio e al telegiornale, ho scoperto cose che non immaginavo neanche si potessero fare in periodi come questi, che hanno visto sorgere diverse associazioni per la tutela e la cura degli animali.

Ho letto su internet che i cani “danno fastidio ai turisti” e pertanto vengono sparati o avvelenati, bruciati in forni crematori, narcotizzati e gettati in fosse comuni poi ricoperte col cemento. E' il triste destino dei cani randagi, perché non si mobilitano le associazioni e gli “animalisti”, come è possibile rimanere fermi davanti a questo massacro? Questa violenza è finalizzata a svuotare le strade delle città in cui si terranno gli Europei di calcio 2012 ma non credo che il completo massacro sia una buona soluzione, naturalmente non sono io la persona che può risolvere o sensibilizzare il problema, perché sicuramente e spero ci siano autorità in Polonia che hanno già idee pronte per fermare questo sterminio; io come ragazzo che segue e pratica lo sport del calcio quando sono venuto a saperlo sono rimasto meravigliato e rattristato per l’accanimento e la violenza che questi poveri animali stanno subendo.

Come ho detto in precedenza questi cani possono essere di intralcio per la meravigliosa manifestazione sportiva ma non è questa la soluzione giusta per risolvere il problema, dovevano pensarci prima, comunque dovevano risolvere un caso così evidente indipendentemente dalla manifestazione sportiva. Su molti siti di rete ci sono slogan contro il massacro e non solo, anche nelle piazze più importanti di Italia come quella del Pantheon a Roma ci sono slogan che vogliono far cessare questa strage. Io non mi definisco un amante dei cani, ma li rispetto perché oramai sono entrati a far parte delle famiglie di tutto il mondo,(il cane è il miglior amico dell’ uomo), anche loro hanno delle emozioni e dei sentimenti, provano dolore, sofferenza e devono essere rispettati, perché se lo meritano. Bruciare vivi, avvelenare o uccidere queste povere bestie non è gesto scorretto e incivile per i miei gusti. Quindi infine, ripeto, non sono certo la persona adatta a prendere questa decisione ma non è giusto che i cani debbano subire tali sofferenze, mi sento in colpa anch’io per quello che sta accadendo e vi chiedo,cortesemente, di farli smettere. Grazie.

GIANMARCO CAON, 15 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Sterminio di cani in Ucraina

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Cani e gatti randagi per le strade non sono un bel biglietto da visita per un Paese che si prepara ad accogliere un grande numero di visitatori e a finire sotto i riflettori delle tv di tutto il mondo in occasione di un evento sportivo di primo piano come gli Europei di calcio. Per questo, le autorità Ucraine, hanno pensato che è indispensabile fare pulizia. E farlo nel più breve tempo possibile. La soluzione finale pensata, consiste nello sterminare un grandissimo numero di animali con l’utilizzo di qualche mezzo, il più presto possibile. Il caso è stato denunciato più volte da gruppi e associazioni animaliste e lo scorso novembre era stata la stessa Uefa, di concerto con il ministero dell'ambiente Ucraino, ad intervenire pubblicamente rendendosi disponibile a sostenere campagne di sterilizzazione di massa e la costruzione di canili dove ospitare i trovatelli. Ma nonostante le prese di posizione ufficiali, la situazione a Kiev e nelle altri principali città dell'Ucraina non è affatto migliorata e i cani continuano ad essere eliminati. I randagi vengono sterminati soprattutto di notte quando nessuno vede e nessuno può intervenire in difesa di quei poveri animali. Che vengono uccisi in modi orribili: quando va bene con un colpo di fucile alla testa, che li fa morire sul colpo. Ma più spesso la morte arriva fra atroci sofferenze, dopo avere mangiato carne avvelenata con topicida e arsenico o, come è accaduto in un caso strano, dopo essere stati interrati ancora vivi, appena narcotizzati, in una fossa nel terreno, poi ricoperta di cemento. In compenso, periodicamente vengono lanciate campagne mediatiche allarmistiche su possibili diffusioni di rabbia e altre malattie che sull'onda della paura spingono anche molti cittadini comuni a prendere parte ai rastrellamenti e alle uccisioni. Il caso della rabbia è pretestuoso serve per fare terrorismo mediatico, per indurre anche la popolazione a fare il lavoro sporco. Nei mesi scorsi era stata lanciata una campagna web di boicottaggio di Euro2012. Ora un movimento animalista trasversale sta cercando di organizzare una campagna di sensibilizzazione da lanciare direttamente dagli spalti degli stadi. In Germania sono già stati esposti striscioni contro il silenzio della Uefa. L'uccisione di cani e gatti randagi non è un fenomeno recente. Questo,infatti, va avanti da vent'anni, ma è dal 2010, con l'approssimarsi degli Europei, che le spedizioni sono cresciute a livello esponenziale: a Kiev risultavano 12 mila randagi per le strade. Ora non se ne vedono praticamente più. E la stessa cosa è avvenuta a Leopoli, un'altra delle città dove si giocheranno le partite. Spero che questo continuo sterminio soprattutto di cani e gatti smetta al più presto possibile.

Dennis Castelnovo, 15 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Strage dei cani in Ucraina

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

L’Uefa cerca di prendere le distanze dallo scandalo della strage di cani e gatti randagi in Ucraina in vista dei campionati di calcio europei 2012. Secondo i dirigenti è stato fatto tutto il possibile nei confronti delle autorità ucraine. Ma sarà vero? Il problema randagismo e le violenze agli animali è di lunga data in Ucraina, ma è proprio dopo l’ufficializzazione di Kiev come uno dei due Paesi, insieme alla Polonia, ospite di Euro 2012 che le stragi aumentano in numero e crudeltà. Gli animali vengono uccisi a migliaia, avvelenati, presi a bastonate o a fucilate. A incentivare questo massacro sono all’inizio proprio le autorità locali, pronte a tutto pur di “ripulire” le strade delle loro città in vista delle partite dell’estate prossima. I cani vengono raccolti a centinaia dalla neve sporca di sangue, alcuni bruciati, altri buttati nell’immondizia, altri ancora in enormi fosse comuni ricoperte poi dal cemento. Eppure il 26 e 27 settembre 2011, dopo una due giorni di visita proprio nelle quattro città ucraine che ospiteranno l’Europeo (Leopoli, Donetsk, Kharkiv e Kiev), Michele Platini, il presidente dell’Uefa, dichiara: “Tutto procede bene”. Ovviamente Platini si riferisce allo stato d’avanzamento dei lavori preparatori a ospitare il grande evento sportivo, come stadi e altre infrastrutture. Eppure i video delle violenze perpetrate agli animali sono piuttosto eloquenti e le ritraggono alla luce del sole. Il 13 novembre 2011 la Uefa e il ministro dell'Ambiente ucraino hanno detto che le uccisioni di randagi erano cessate, ma continuiamo a vedere e a filmare cani morti nelle strade e a soccorrere quelli sopravvissuti. Il risultato è che nel centro della capitale Kiev, città in cui dati ufficiali parlano di 12 mila randagi, non se ne vedono più, mentre prima c'erano interi gruppi. Stessa cosa a Leopoli, un'altra delle città dove si giocheranno le partite. Eppure un'alternativa al massacro esiste: aiutare i volontari. Le autorità ucraine devono sedersi a un tavolo con gli animalisti. I sindaci devono ascoltarli e dare loro una mano. I volontari hanno le strutture dove ospitare i cani, possono risolvere il problema,eppure non viene fatta nessuna di queste cose. I tifosi e gli appassionati di calcio mostrano striscioni con scritto “stop al massacro dei cani in Ucraina” sperando di convincere le autorità a fare qualcosa per fermare questo sterminio.

Gabriele Cardamone, 14 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Ucraina: Sterminio di cani randagi in vista di Euro 2012

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Ai primi di giugno tutti gli occhi dell’Europa e del Mondo vedranno l’inizio di EURO 2012, campionato europeo di calcio che si terranno in Polonia ed Ucraina. Ma purtroppo pochi sanno o fanno finta di non sapere che, per organizzare questo evento, in Ucraina, si stanno sterminando migliaia di cani randagi. Il problema dei cani randagi era già stato affrontato dalle autorità locali con sistemi di sterminio del tipo polpette avvelenate, punture letali ecc. non solo erano arrivati a spingere i cittadini stessi ad ucciderli, con una campagna mediatica massiccia, alimentando sia la paura che la pericolosità dei cani e delle malattie di cui venivano accusati di essere portatori. Alcune amministrazioni locali addirittura adottavano forni crematori ambulanti per distruggerli, evocando l’orrore delle stragi del passato.

L’UEFA dal canto suo, d’accordo con il Ministro dell’Ambiente Ucraino, dice di aver donato dei soldi per la sterilizzazione dei cani e per la costruzione di canili nel paese. I volontari animalisti che lavorano sul campo, dicono di non aver mai ricevuto un’euro. Sta di fatto che la protesta nel paese, e fuori contina, con proposte addirittura di boiocottare gli Europei di calcio. Nel frattempo si sta mobilitando anche la comunità internazionale. Una principessa tedesca, Maja von Hohenzoller, ha fatto un’importante donazione che ha permesso l’invio in Ucraina di un team di veterinari con il compito di provvedere alla sterilizzazione dei randagi.

Intanto l’inizio di Euro 2012 si avvicina sempre più. E’ straordinario come un evento di questa portata legato al gioco più bello e seguito del mondo, riesca sempre ad evidenziare o a far emergere situazioni o drammi che altrimenti sarebbero passati in sordina o addirittura ignorati dalla maggior parte delle persone. L’interesse e la popolarità di questo gioco dimostra anche la grande sensibilità umana dei suoi tifosi inerenti ai problemi extracalcistici, magari senza risolverli, ma almeno portandoli a conoscenza di tutta l’opinione pubblica ed in alcuni casi risolvendoli. L’augurio che tutti sperano è che si ponga fine a questo sterminio e che lo Sport continui a farci soffrire, gioire e divertirci solo per i risultati e non per atrocità.

Vittorio Tadini, 14 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Una competizione sportiva vale una strage?

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Nel mese di giugno ci saranno in Ucraina gli europei di calcio ed ho letto su un giornale che le autorità ucraine hanno deciso di ripulire le strade da cani e gatti randagi, in vista di questo evento sportivo. Per fare questo hanno iniziato a fare a gara tra chi riesce a trovare i sistemi di soppressione più malvagi: polpette avvelenate, cani bruciati ecc.

Chiunque abbia un minimo di cuore, anche solo un pochino, non può non provare disprezzo per quello che sta succedendo.

Per ospitare un evento sportivo, ammazzano tante piccole bestiole, ma forse le vere bestie sono loro. Che cosa hanno fatto di male quei poveri animali?

Il loro unico problema è non avere un padrone che li possa accogliere in casa, che li possa amare. Per fortuna gli animalisti di tutta Europa cercano di fermare quest’assurda crudeltà umana. Sono sicuro che anche molte persone in Italia non vorrebbero che questo sterminio si compia né ora né mai. Il 5 maggio a Roma infatti c’è stata una manifestazione contro la strage dei cani in Ucraina e così anche in altre parti d’Europa.

Le autorità ucraine avevano promesso di fermarsi, ma non è stato così. Anche durante la manifestazione JSF CUP 2012 che si è svolta a San Siro il 19 maggio, a cui ho partecipato anch’io, si è tentato di sensibilizzare le persone presenti su quanto sta succedendo: bambini e genitori potevano farsi fotografare con un pallone insanguinato simbolo della strage che sta avvenendo in Ucraina. La domanda che io mi pongo è questa: per ospitare un evento sportivo è proprio necessario togliere la vita a tanti esseri viventi?

Forse io sono un bambino e certe cose non riesco a capirle, ma penso che forse le autorità potevano trovare un’altra soluzione.

Thomas Vailati, 12 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

L'inutile strage

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Cari Bau Boys, ho saputo che molti cani innocenti sono stati uccisi senza pietà in Ucraina da dei signori, pochi mesi fa. Riflettendo,non capisco il comportamento di queste persone che hanno ucciso un amico a 4 zampe che non hanno fatto niente di male per meritarsi questo! Secondo me le persone che hanno ucciso non capiscono perchè non si sentono nei loro “ panni” e per questo dovrebbero essere puniti. La legge vieta assolutamente di uccidere e quindi non deve essere violata perchè i cani sono esseri viventi. Spero che questi avvenimenti non avvengano mai più perchè non bisogna uccidere per nessun motivo. I cani sono animali che hanno dei sentimenti e devono stare bene e per questo si dovrebbero costruire più canili e ci dovrebbero essere molte persone che ospitano nelle proprie famiglie questi animali. Io sottoscritto cercherò di rispettare non solo i cani ma tutti gli animali in generale e cercherò di diffondere il mio pensiero a tutti.

Cakollari Ledian, 13 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

MALTRATTAMETNTO DEI CANI IN UCRAINA

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Europei 2012 ancora nel mirino: la strage di cani randagi in Ucraina non smette di far discutere. Tutto ha origine dalla decisione di far disputare la finale degli Europei di calcio 2012 in Ucraina e Polonia, paesi ammessi di diritto alla gara.

In particolare l'Ucraina da sempre vive il problema dell'eccesso dei cani randagi, condizione comune a molti altri stati.

Tuttavia, a causa dell'avvicinarsi rapido degli Europei, l'Ucraina, nel tentativo di ripulire le strade per mostrarsi al meglio, ha deciso di adottare verso i cani randagi sistemi di "contenimento" tutt'altro che legali e scandalosamente lesivi nei confronti degli animali stessi.

Stiamo parlando di un vero e proprio massacro.

I cani non vengono soppressi seguendo le procedure lecite, non vengono maltrattati, ma letteralmente sterminati con metodi veloci ed economici, testimonianze raccontano infatti che alcuni sono bruciati vivi o abbattuti con colpi di arma da fuoco, il tutto per dare una parvenza di decoro in vista dell'evento calcistico. Del resto si sa che utilizzare metodi leciti di soppressione o predisporre rifugi in grado di accogliere i randagi comporta costi elevati.

Ad essere vittime non sono solo i cani randagi, ma pare che anche alcuni cani domestici, usciti per una passeggiata, non abbiano mai più fatto ritorno alle proprie abitazioni.

Il Governo locale evita in ogni modo l'argomento, minimizzando e dicendo che la realtà è ben diversa . In verità il massacro di cani e di gatti è sotto gli occhi di molti e viene costantemente denunciato da svariate associazioni, ma in Ucraina sparare contro un cane con un'arma da fuoco non viene considerato reato. Questa la risposta che Andrea Cisternino, il nostro connazionale delegato Oipa in Ucraina, che da Kiev si batte per la salvezza dei randagi, ha ricevuto dalle autorità di polizia di Brovarì, città a poche decine di chilometri dalla capitale.

Cisternino, lo scorso febbraio, aveva documentato l'ennesima uccisione.

Non sono mai stati trovati i colpevoli ma, in base a quanto riferito da Cisternino, in Ucraina per concretizzarsi il maltrattamento occorre una violenza fisica di altra natura che non sia un colpo di pistola. Intanto, nonostante il Governo abbia più volte negato quanto successo, Cisternino va avanti nella sua denuncia coadiuvando la preziosa attività dei volontari locali, è stato infatti positivo l'incontro tra il delegato Oipa e il vice ministro dell'Ecologia, dell'Ambiente e delle Risorse Naturali ucraino, Igor Lazarevich Vildman.

Per la prima volta, infatti, un rappresentante del governo ha ascoltato ciò che accade ai randagi dalla voce di chi lo documenta da ormai due anni.

La piaga dei "dog hunter", il disagio dei volontari, lo sdegno internazionale sono stati finalmente portati negli uffici del potere per chiedere interventi concreti.

I funzionari del ministero si sono attivati per verificare le molte notizie fornite e hanno richiesto l'invio della documentazione fotografica prodotta in questi ultimi mesi a testimonianza degli orrori commessi. Vildman ha poi verificato la disponibilità del delegato Oipa in Ucraina di entrare a far parte della commissione Benessere animale di Kiev, un organismo che ha il compi to di modificare e attualizzare la legge che tutela gli animali in Ucraina varata nel 2006, che non è mai stata applicata, inasprendo le pene previste in caso di maltrattamento.

Questo un passo importante che speriamo sia il primo di una lunga serie, allo scopo di mettere la parola fine all'orribile vicenda.

Luca Battistella, 13 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

UNA COMPETIZIONE SPORTIVA VALE UNA STRAGE.........?

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

In prossimità dei futuri ma vicini Europei Polonia-Ucraina 2012 in Ucraina, si stanno susseguendo fatti a dir poco brutali nei confronti di esseri viventi in questo caso, i CANI.

I servizi ucraini si stanno occupando di "ripulire"la città per, secondo loro renderla migliore uccidendo e maltrattando i cani randagi. Queste povere creature sono ingannate attraverso astuti stratagemmi come polpette avvelenate, pistole, siringhe, fucilate e soprattutto per via dei crematori.

I cani vengono catturati vivi dai servizi ucraini maltrattati e inseriti ancora vivi nei forni dove bruciano e ridotti in cenere buttati all'aria.

Tutte queste crudeltà vengono fatte come ho già detto per gli Europei e si chiamano pulizie. A causa di questo sono morti e moriranno centinaia e centinaia di cani purtroppo senza padroni. Queste pulizie oltre ad essere crudeli sono costate allo stato 198mila euro e quindi hanno portato a un indebolimento dello stato, il quale constatando il bilancio annuale continua a sostenere queste specie di "campagne" sterminatrici nei confronti dei migliori amici dell'uomo che ha causa di questo hanno già versato molto sangue suscitando l'attenzione di animalisti e amanti dei cani che hanno iniziato a rivoltarsi e a protestare, inoltre queste pulizie non sono accettate da tutti gli ucraini e da tutte le persone lì residenti. Essendo molte persone contrarie spero si adottino seri provvedimenti nei confronti di queste terminazioni di razze viventi che, al contrario del loro pensiero potrebbero rendere le città più belle e dargli anche un tocco di allegria in più con la loro bellezza e con le loro diversità di razza canina e per terminare il triste ma informativo discorso giungo alla conclusione che, una competizione sportiva anche se stupenda importante, non vale una strage e mai la varrà.

Pietro Malcotti, 13 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

JUNIOR SOCCER FACTORY, BAU BOYS E OIPA INSIEME PER L’UCRAINA

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Molti cani in Ucraina vengono uccisi per fare posto agli Europei di calcio in vista a giugno 2012. Nella capitale dell’Ucraina (Kiev), le autorità hanno deciso di ripulire le strade dai quattro zampe senza padrone e innocenti per dare un’immagine più moderna della città, in occasione della manifestazione sportiva. I metodi di uccisione saranno polpette avvelenate e cadaveri bruciati sul posto con dei forni crematori mobili!

Feste, balli, canti e fuochi d’artificio, questa sarà la cerimonia di apertura degli Euro 2012, ma tutto questo non può essere l’alibi per consentire all’Ucraina il massacro di centinai di cani randagi ogni giorno. Secondo le stime fatte dalle maggiori associazioni animaliste internazionali, solo negli ultimi mesi, sono stati 10.000 i cani uccisi in diverse città dell’Ucraina, specialmente di notte quando nessuno può intervenire in difesa di quei poveri animali. Noti come migliori amici dell’uomo, i cani sono uccisi nella maggior parte con bastonate, con armi da fuoco e veleni. Certi cani ancora vivi, vengono gettati dentro forni crematori trasportabili, costruiti apposta per l’occasione.

Terribile iniziativa del Comune di Kiev che sta facendo nascere polemiche in tutto il mondo, sono anche tante le richieste di spiegazioni alle autorità, ma per ora è arrivato solo un “no-comment”.

È nostro dovere unirci alla lotta, la posta in gioco non è solo la protezione dei cani ma la battaglia vera è anche, e soprattutto, per la salvaguardia della nostra dignità di uomini.

La strage iniziata nel 2010 non si è fermata e continua tuttora, che fine faranno i cani ?

Aiutateci a salvare questi cani innocenti di una vita con pochi traguardi.

La cornice di una nuova azione di protesta è stata lo stadio San Siro di Milano che ha ospitato il torneo JSF dove hanno preso parte anche Bau Boys , dalle 10.30 alle 18.30 (con pausa dalle 13.30 alle 14.30) è stato allestito un set dove bambini e adulti hanno potuto farsi fotografare con un pallone insanguinato a simboleggiare gli atti disumani perpetrati nel Paese ucraino. Gli scatti delle foto saranno pubblicate sul sito www.bauboys.tv, a lanciare un ulteriore monito contro chi si rende protagonista di questo scempio. Inoltre, verranno messi in vendita degli speciali braccialetti OIPA*/Bau Boys i cui provenenti andranno alle associazioni volontarie che operano in Ucraina a tutela dei cani perseguitati.

*OIPA è una onlus il cui scopo è la tutela e la valorizzazione della natura e la difesa degli animali da ogni tipo di maltrattamento. Se volete saperne di più il sito è www.oipa.org.

Zoni Mirko,13 anni

di Junior
Venerdì 08 Giugno 2012

Informazioni aggiuntive

play_your_dream_small iscrivi-a-jsf-home button facebook button twitter
box fb
Entra in JSF- Basta un MI PIACE sulla nostra pagina di facebook 
Segui JSF anche su facebook, troverai tutte le ultime notizie, le foto degli eventi, contest esclusivi e molto altro.
read more
box coaching
JSF Coaching - l'allenamento tecnico targato JSF!
JSF con la competenza internazionale del metodo Coerver garantisce una formazione tecnica di assoluto livello per la società, il tecnico o il singolo atleta.
read more
box iscriviti_societa
Iscriviti a JSF - e gioca a San Siro e non solo! 
ISCRIVI la tua società dilettantistica a JSF. E' gratuito e potrai partecipare ai nostri eventi esclusivi e ottenere promozioni e benefit per te e i tuoi atleti.