Il 23 giugno nel corso del JSF DAY 2013 si è svolta la terza edizione del Junior Reporter Tour, uno speciale tour nei luoghi più storici e suggestivi dello stadio milanese riservato ai ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 13 anni, atleti o amici delle società JSF. Le società di calcio, infatti, erano state invitate a indicare e iscrivere un ragazzo che li rappresentasse in qualità di Reporter della giornata. Nel dettaglio i Junior Reporter hanno visitato la Sala Interviste e la Tribuna d’onore dello stadio San Siro, da due referenti del progetto JSF – Junior Soccer Factory accompagnati da Fabio Cannatà di SPRINT & SPORT e dai comici Simone Barbato e Marco Silvestri del duo comico Pali & Dispari. Ad ogni Reporter è stato chiesto di realizzare un articolo sull’esperienza allo Stadio dopo aver ricevuto consigli, indicazioni e segreti su come scrivere un buon articolo sportivo. I 3 articoli migliori scelti dalla redazione di SPRINT & SPORT avranno anche la possibilità di visitare la redazione e vivere così un’esperienza da vero giornalista sportivo! Ecco gli articoli prodotti dai Junior Reporter:


UNA GIORNATA SPECIALE A SAN SIRO.
I PULCINI 2002 DELL’ARCELLASCO PARTECIPANO ALL’EVENTO ORGANIZZATO DA JSF.

Quella di domenica 23 giugno è stata davvero una giornata memorabile: giocare nello stadio di San Siro a Milano, lo stesso in cui si disputano importanti partite, è il sogno di ogni piccolo calciatore! Grazie a JSF (Junior Soccer Factory) che promuove il calcio dilettantistico giovanile e alla squadra “Ardisci e Spera” che ci ha voluti come compagni di avventura, i miei compagni ed io abbiamo potuto vivere questa grande esperienza. C’erano centinaia di bambini col sogno di diventare assi del calcio! Sono stato particolarmente fortunato e felice perché ho avuto anche la possibilità di visitare zone dello stadio normalmente off limits per il pubblico, partecipando ad una visita guidata. La prima tappa è stata la sala stampa, dove ho conosciuto dei giornalisti sportivi che mi hanno fatto comprendere che si può essere protagonisti nel mondo calcistico anche senza necessariamente “stare sul campo”. In tribuna d’onore ho potuto vedere i posti riservati ai presidenti delle società ed alle massime autorità… sedermici mi ha fatto sognare per un attimo. Il museo è davvero interessante. Sono rimasto particolarmente colpito dalla bellezza delle coppe più prestigiose, ma soprattutto dalle attrezzature da calcio più antiche: ho capito quanti comfort in più abbiamo noi adesso anche senza essere grandi campioni. Per questo apprezzo ancora di più i calciatori del passato! Ultima tappa, gli spogliatoi, molto diversi tra loro. Quelli dell’Inter minimalisti e predisposti per creare coesione nel team; quelli del Milan creati per valorizzare l’unicità di ogni singolo campione. Anche se io tifo per un’altra squadra, ho provato una grande emozione a occupare lo stesso posto di grandi miti del calcio! La visita è stata allettata anche dalla presenza di alcuni famosi comici, presenti allo stadio per disputare una partita serale. Non meno importante è stata la presenza di Emergency che opera nei posti più disagiati della Terra e per la quale sono stati raccolti fondi. Trovo che sia stata un’ottima idea unire giovani, sport e beneficenza: uno sguardo positivo e costruttivo verso il futuro!

Federico Biffi - 2002 - Arcellasco

Una Domenica diversa.
I Pulcini del Cavallasca a San Siro , Milano - 23.06.2013.

La giornata a San Siro è stata piena di emozioni con momenti felici e momenti tristi. Questa esperienza e’ stata resa possibile grazie a vari sponsor come: Toys for boys, Emergency (lo sponsor principale) e altri come per esempio Humana che spedisce vestiti vecchi in Africa per i bambini che ne hanno bisogno. L’ingresso era gratuito per tutti: spettatori e giocatori, con la sola richiesta di una piccola donazione. Abbiamo avuto la possibilità di visitare il museo di San Siro pieno di divise, coppe e articoli su famosi giocatori che hanno giocato per l’Inter o il Milan e di fare il tour dello stadio. Junior Soccer Factory (JSF) ci ha fatto anche un regalo: uno sconto del 50% per il tour (spogliatoi e sale conferenza). C’era il pubblico e l’emozione, ma c’era anche la cosa fondamentale: la palla e il campo. All’inizio ci sono stati momenti caotici per l’ingresso di tutte le squadre che si sono dovute sedere. Dopo circa un’ora di attesa, alle 10,45 siamo scesi in campo per la partita Cavallasca contro Albatese una rivalità storica, e che rivalità! Quando è iniziata la partita c’è stato subito un continuo cambio di possesso, ma dopo pochi minuti l’Albatese ha fatto un tiro da lontano e con un secondo di distrazione ha segnato uno a zero. Quasi tutta la partita è stata così: tiri da lontano e gol semplici, però con soli 10 minuti da giocare e il punteggio di 7 a 0 per l’Albatese , il Cavallasca aveva ancora la speranza di segnare, e infatti, finalmente, è arrivato un gol a suo favore! I dieci minuti seguenti sono stati molto combattuti, ma l’Albatese è uscita vincitore segnando ancora due gol e sconfiggendo così il Cavallasca 9 a 1 . Il risultato ai ragazzi interessava poco, l’importante per loro era giocare a San Siro: uno dei più bei stadi d’Europa. Per noi Junior Reporter c’è stato anche qualcosa in più: i tre giornalisti ci hanno portato in sala conferenze dove si tengono le conferenze stampa prima delle partite con gli allenatori e i giocatori . I tre giornalisti hanno fatto un buon lavoro e ci hanno dato consigli per scrivere l’articolo e delle informazioni su Junior Soccer Factory (JSF), Humana e Emergency . Poi ci hanno portato in tribuna d’onore per spiegarci altre cose sull’articolo e come scriverlo e intanto ci hanno fatto conoscere alcuni VIP, tra cui il comico Simone Barbato. E’ stata una giornata fantastica che non ci dimenticheremo mai! Un grazie quindi a JSF, il gruppo sportivo di Cavallasca, e soprattutto ai nostri allenatori Massimo, Giovanni e Stefano che hanno reso possibile tutto questo.

Tom Buckley - 2000 - GS Cavallasca

IL SOGNO!
Un indimenticabile giornata a San Siro. Il calcio pulito e solidale.

Domenica 23 giugno ho realizzato, insieme ai bimbi della mia squadra La Caronnese, il sogno più bello per un giovane giocatore di calcio: giocare allo stadio di San Siro. Si è svolta infatti nella giornata di domenica una manifestazione calcistica a favore di Emergency per raccogliere fondi da destinare alla costruzione di un ospedale chirurgico-pediatrico in Sierra Leone. La giornata è stata lunga ed emozionante: le squadre erano un centinaio. La Caronnese ha giocato nel tardo pomeriggio e così con i compagni abbiamo avuto modo di guardare le altre squadre, di osservare l’allenamento diretto dal preparatore giovanile del Barcellona e di bighellonare divertendoci. Nel primo pomeriggio c’è stata una riunione nella sala stampa alla quale il sottoscritto ha partecipato in qualità di reporter della squadra. Qui ho avuto modo di conoscere alcuni giornalisti che hanno parlato della loro professione e di come “scrivere di calcio” dia una possibilità agli appassionati di sport di rimanere nel mondo del calcio. La giornata si è conclusa con un triangolare disputato dai comici di Zelig, Colorado e dagli inviati delle Iene. Mi emoziona e mi rende orgoglioso il pensiero che l’impegno agonistico di noi piccoli pulcini abbia potuto aiutare i bimbi meno fortunati e che la nostra passione di bimbi coccolati e viziati possa essere condivisa anche da ragazzi che vivono in paesi lontani e poveri.

Gabriele Caputo - 2003 - Caronnese

Una giornata a San Siro.

Domenica ore 6:45 partenza da Pianengo per una stupenda e divertente giornata a San Siro per il JSF day 2013. Io sono andata perché sono la reporter della mia società la Pianenghese e per tifarla. Entrati, io ero stupita per la grandezza dello stadio anche se l’avevo già visto. Ci siamo accomodati vicino alla tribuna dei vip. Ho visto tantissimi bambini, ogni squadra aveva la divisa di un colore diverso, la nostra arancio e nera. Alle 11:45 il programma prevedeva nel campo 3 Dormelletto contro Pianenghese. Hanno iniziato e subito un goal, un altro, un altro ancora e altri 7 per noi e l’altra squadra era ancora a 0 e quindi vittoria!!!! Un bel 10 a 0!!! Finita la partita abbiamo pranzato e poi relax. Alle 15:20 hanno chiamato noi reporter per visitare le sale stampa e la tribuna dello stadio, dove abbiamo incontrato e fotografato due comici di Colorado. Tornata tutta contenta per la bella esperienza sul pullman, ho immaginato un mio compagno diventare un futuro calciatore di serie A.

Alessia Carioni - 2002 - USD Pianenghese

JSF DAY 2013.
Ho fatto un autogol a San Siro!!

Domenica 23 giugno, 132 squadre di calcio dilettantistico della categoria dei pulcini arrivate da tutta Italia (Puglia e Campania le Regioni più lontane) si sono recate allo stadio “Giuseppe Meazza di San Siro” a Milano per il JSF DAY. Il JSF DAY (Junior Soccer Factory day) è un progetto volto a diffondere una metodologia di insegnamento calcistico di livello internazionale, alla base della quale si crede che giocare a calcio non significhi solo vincere, ma, aspetto più importante, divertirsi. In più, in questa quarta edizione, si sono raccolti fondi a favore di Emergency, per un ospedale pediatrico in Sierra Leone. Durante la mattinata si sono svolte 36 partite, al pomeriggio le altre 30. Al termine della giornata si è tenuto un incontro calcistico tra i comici dei programmi televisivi “Zelig”, “Colorado” e “Le iene”. Sugli spalti dello stadio un pubblico numeroso e caloroso ha incitato i ragazzi di tutte le squadre partecipanti. Oltre alle partite di calcio si sono tenute altre interessanti iniziative: al pomeriggio, in particolare, alcuni di noi (uno per squadra) hanno partecipato al progetto “Junior Reporter”: un’occasione per entrare, anche solo per qualche ora, dalla porta principale (la tribuna stampa di San Siro!) nel mondo del giornalismo sportivo. Un’altra possibile via, divertente e coinvolgente, per restare nel mondo del calcio nei prossimi anni, anche senza le scarpette ai piedi. Grazie all’organizzazione della Scuola Calcio Città di Saluzzo, la nostra squadra, accompagnata da fratelli e genitori, allenatori e dirigenti, ha potuto prendere parte a questa bella iniziativa, cominciata al mattino molto presto, con la partenza in pullman dal nostro campo di gioco e terminata alla sera con il ritorno a casa, stanchi ma molto contenti. La prima forte emozione è stata la vista esterna dello stadio: davvero colossale e maestoso, con quelle torri circolari che circondano le curve e le tribune; percorso poi il corridoio coperto insieme a tanti altri giovani calciatori, siamo sbucati all’interno dello stadio: tre anelli circolari colorati si stringevano intorno a quel prato famosissimo (anche se molto spelacchiato!), calpestato da moltissimi campioni di ieri e di oggi. Alle ore 13.00, dopo una lunga attesa, trascorsa guardando le altre partite, siamo finalmente scesi in campo. … Peccato solo per quella deviazione con la schiena che ha spiazzato Robi! Stavamo vincendo 1 a 0 sul campo di San Siro contro la squadra del Morevilla di Moretta e Villafranca Piemonte, un campo, a dire la verità, piccolissimo per giocare 6 contro 6, ma comunque San Siro! È stata una partita molto combattuta, sino alla fine e terminata 3 a 2 per il Morevilla (due gol di Joy per noi). Bravi loro, che hanno tirato in porta di più (Robi ha parato anche un rigore), e bravi noi, che non abbiamo mai mollato. Ebbene sì: abbiamo giocato a Milano, alla Scala del Calcio, sul campo più importante d’Italia! Ed è stata una esperienza indimenticabile e divertente, come deve essere sempre il nostro meraviglioso sport.

Simone Casagrande - 2002 - Scuola Calcio Città di Saluzzo

DALL'ORATORIO SOTTO CASA ALLA SCALA DEL CALCIO!
Sembravamo le Cipolline di Luigi Garlando.

Domenica 23 giugno 2013, un giorno che non dimenticherò mai: ho giocato sul campo dello stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Non sono Vidal e nemmeno Balotelli, ho solo 10 anni e ho avuto l'opportunità di mettere piede sul terreno di gioco di uno degli stadi più grandi e più belli d'Europa. Insieme a me hanno realizzato questo grandissimo sogno i miei compagni di squadra dell'OSL, con cui ho iniziato a giocare a calcio all'oratorio San Luigi di Sesto San Giovanni. Aspettavamo da un mese questo giorno speciale, dal momento in cui la nostra allenatrice ci ha detto che avremmo partecipato al JSF DAY, una manifestazione organizzata dalla Junior Soccer Factory durante la quale avremmo giocato un'amichevole contro la Città di Sesto. Siamo arrivati allo stadio alle 8.30 e abbiamo saputo che dovevamo giocare parecchie ore dopo, cosi per impegnare la lunghissima attesa sulle tribune, piene di bambini e tifosi delle numerose società, abbiamo guardato le partite delle altre squadre venute da tutta Italia, addirittura dalla lontana Puglia e poi con i miei compagni di squadra abbiamo visitato il museo del Milan e dell'Inter e ho ammirato le coppe e le magliette delle due squadre. Infine abbiamo fatto il tour delle parti più importanti di San Siro (sala stampa, spogliatoi, tribuna stampa), ma devo ammettere che mi ha entusiasmato molto meno rispetto allo Juventus Stadium. Importante anche il messaggio sociale e lo scopo benefico della giornata durante la quale all'ingresso dello stadio venivano raccolti fondi per EMERGENCY, per sostenere il Centro chirurgico e pediatrico di Goderich in Sierra Leone, per aiutare bambini meno fortunati di noi. Arrivato finalmente il momento di scendere in campo, il cuore mi batteva fortissimo, più di un rullo di tamburi, poi è iniziata la partita e l'emozione è scomparsa. Siccome eravamo in quindici abbiamo giocato solo dieci minuti a testa, ma ciascuno di noi ha dato il massimo. Finita la partita abbiamo mangiato tutti insieme sugli spalti, poi i miei compagni di squadra sono tornati a casa ed io sono rimasto con mio papà, per vivere un'altra esperienza nuova: quella da Junior Reporter. Devo ringraziare la mia allenatrice Sabrina che ha pensato a me, perché quando non sono convocato mi piace seguire i miei compagni in trasferta e fare l'articolo di cronaca della partita per il nostro sito internet. Insieme agli altri Junior Reporter siamo stati nella sala interviste dove ci hanno spiegato come fare un articolo e come diventare dei veri e propri giornalisti sportivi. Mentre sul campo continuavano le sfide tra i pulcini delle società, noi ci siamo spostati in tribuna VIP, dove abbiamo trovato con sorpresa tre comici di Zelig, tra cui c'era anche uno dei miei preferiti: Simone Barbato e così ho potuto anche per la prima volta sentire la sua voce. La giornata si è conclusa con il triangolare tra i comici di Zelig, quelli di Colorado e gli inviati de Le Iene. Che domenica emozionante, probabilmente me la ricorderò per sempre e spero di tornare un giorno a San Siro, non come spettatore, nemmeno come calciatore, ma come telecronista e realizzare così il mio sogno.

Gabriele Corrain - 2003 - OSL Sesto San Giovanni

UNA GIORNATA A SAN SIRO.
Viaggio dentro la Scala del Calcio.

Ciao sono Sebastian Febbraro e sono un junior reporter. Il 23-06-13 con la mia squadra, il Pinerolo, siamo andati a San Siro. Eravamo tutti emozionati di vedere il tempio del calcio Italiano, dove giocano l’Inter e il Milan. Io e altri junior reporter alle h.15,30 avevamo l’appuntamento con dei ragazzi dello staff e con un giornalista di SPRINT E SPORT . Ci hanno portati prima in SALA INTERVISTE dove vanno i giocatori e gli allenatori prima della partita. Poi successivamente siamo andati in TRIBUNA D’ONORE dove vanno i vip per vedere le partite; li abbiamo incontrato Simone Barbato e Marco di Pali e Dispari (due comici di Zelig), che ci hanno spiegato com’è essere un junior reporter perché anche loro lo sono stati.

Sebastian Febbraro - 2002 - FCD Pinerolo

Una domenica da campioni.

Tutto iniziò svegliandomi desideroso di affrontare una giornata molto speciale. Mi vestii molto velocemente indossando: parastinchi,calze e divisa ufficiale(maglietta e pantaloncini) della Castanese. Ma tutti voi vi starete chiedendo dove sarei andato: mi sono recato alla mitica Scala del Calcio di San Siro a giocare una partita! Che emozione andare allo stadio dove ha giocato la miglior squadra di calcio di tutti i tempi, il Milan di Arrigo Sacchi, e il miglior giocare europeo mai esistito, il divin Codino. Mio padre mi ha raccontato una storia speciale in cui i protagonisti erano la grande coppia di attaccanti denominata B&B che giocava nella Fiorentina:l'altro attaccante si chiamava Stefano Borgonovo che da poco ci ha lasciati. Ci siamo trovati con i miei compagni di squadra e i genitori nella piazza principale di Castano Primo; riuniti tutti, siamo partiti sperando in una giornata piena di emozioni. Finalmente arrivati a destinazione ci siamo seduti ai nostri posti sugli spalti pieni di striscioni delle varie squadre. Dopo lunghe interminabili 4 ore siamo scesi in campo con la voglia di fare una bella figura davanti ai nostri familiari. All’inizio della partita eravamo gasatissimi! Abbiamo segnato subito un goal, ma per nostra sfortuna la squadra avversaria ha pareggiato subito dopo. Dopo 30 combattutissimi minuti abbiamo perso ma per la prima volta dopo una sconfitta eravamo felici di aver avuto l'occasione di giocare nel campo del Milan e dell'Inter. La mia emozione più bella e’ stata quando ho segnato un goal, in quell’istante ho provato una gioia immensa ed e’ stato uno di quei momenti che non scorderò mai.

Samuele Franze' - 2002 - Castanese

JSF DAY 2013 - SAN SIRO.

Finalmente il grande giorno è arrivato. Si aprono i cancelli di San Siro. Siamo tutti affascinati dalle dimensioni di questo stadio. La squadra Young Devils è entrata nel campo per disputare la finale per il terzo – quarto posto. Dopo qualche minuto sono già sotto di due goal ma la rimonta dei Young Devils non tarda ad arrivare. Un rigore a per gli Y.D. dà una svolta alla partita e dà fiducia alla squadra. Dopo pochi minuti arriva il pareggio e si chiude il primo tempo sul risultato di 2 a 2. Nel secondo tempo gli Young Devils con alcuni accorgimenti del mister spiccano il volo mettendo a segno tre bellissimi goal chiudendo definitivamente la partita con il punteggio di 5 a 2. Dopo i festeggiamenti e la premiazione ho avuto, come piccolo reporter, il privilegio di poter visitare la sala interviste dello stadio partecipando ad un incontro con un giornalista vero. Ringraziamo i piccoli calciatori dello Young Devils che sono: Christian Zanforlin, Giorgio Gatti, Andrea Rana, Marco Rana, Andrea Delfino, Lorenzo Trapani, Lorenzo Errico, Mister Ivan Gatti.

Simone Gatti - 2004 - Young Devils (JSF School Cup – Pulcini)

CAMPIONI PER UN GIORNO.
PER LA PRIMA VOLTA L’ACCADEMIA LOMELLINA HA PROVATO L’EMOZIONE DI ESSERE CAMPIONE AL JSF DAY 2013 AL MEAZZA DI MILANO.

La squadra Pulcini 2003 della mia società (Accademia Lomellina) ha potuto sentirsi campione nello stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Tutto ciò si è svolto il 23 giugno al JSF Day 2013 a Milano con 132 squadre di piccolissimi atleti che hanno gareggiato sul prestigioso campo di San Siro, dopo avere donato l’ingresso a favore di Emergency. Entrare nello stadio maestoso e grande è stata un’emozione bellissima perché abbiamo vissuto quello che vediamo in televisione quando ci sono importanti partite di calcio. Dopo le finali di JSF school cup la mia squadra ha giocato ed io, che dovevo fare solo il reporter, poiché mancava un giocatore titolare, ho avuto la bellissima notizia che avrei giocato sul campo più importante e più grande d’Italia. Ho giocato contro la Pro Vigevano Suardese, giocando un derby della mia società calcistica. Nonostante l’emozione abbiamo vinto 3-2, ma gli avversari si sono impegnati e divertiti; infatti l’importante non è vincere, è divertirsi. Dopo le partite della mattina per ingannare il tempo , con alcuni amici della Pro Vigevano Suardese abbiamo fatto il tour dello stadio. Gli spogliatoi erano bellissimi!!!! Mi hanno colpito soprattutto gli spogliatoi del Milan dove c’erano le comodissime poltrone rosse e nere e ho visto la poltrona di El Shaarawy: non ho resistito, mi sono seduto sopra! Anch’io ero campione quel giorno! Gli spogliatoi dell’Inter sono meno accessoriati ma sono comunque belli: non hanno posti fissi ad eccezione di quello di Javier Zanetti, il capitano che si siede sotto lo scudetto numero 14. Poi siamo andati al Museo, c’erano molte coppe e maglie del Milan e dell’Inter; alcune coppe erano grandissime, altre piccolissime come quella che ho vinto io al campo di calcio in montagna, alcune erano dorate, altre erano argentate; le maglie erano anche di giocatori che giocavano molto tempo fa come Zamorano e c’erano anche maglie del Liverpool e del Real Madrid. C’erano modellini dello stadio che facevano capire come era fatto e quanto era grande: può accogliere più di 80.000 persone. Alle 15.20 con i junior reporter siamo andati alla sala stampa dove tre giornalisti ci hanno spiegato l’iniziativa Junior Reporter. Dopo le spiegazioni siamo andati nella tribuna d’onore dove due comici della trasmissione televisiva Colorado, che più tardi avrebbero animato la serata, ci hanno parlato. Alle 16 sono dovuto tornare a casa e non ho potuto vedere tutte le iniziative fino a sera, ma mi sono divertito molto e così come me sicuramente anche altri bambini che hanno partecipato a quest’evento.

Pietro Marchesani - 2003 - Accademia Lomellina

JSF DAY 2013 - SAN SIRO.

Finalmente il 23 giugno è arrivato, data molto importante e attesa dalla nostra squadra di calcio della zona 8 i “TACOS BOYS” che oggi devono disputare la finalina a San Siro del famoso torneo School Cup. Ma chi sono i TACOS? Sono un gruppo di 8 bambini dai 9 agli 11 anni molto vivaci e determinati, facenti parte del plesso scolastico Maria Consolatrice. Tutti questi bambini sono legati da un’unica grande passione il gioco del calcio, durante i loro intervalli hanno deciso tutto, organizzandosi e creando quella che poi sarà una squadra di piccoli campioncini. Ore 08:55 eccoli entrare in campo, ma proprio su quel campo, il tempio, il luogo di culto per molti di loro, solcare il terreno di San Siro è una grande emozione, le loro gambe sono rigide, il loro cuore batte a mille, ma il fischio d’inizio scioglie ogni inibizione. La partita purtroppo non volge come loro vorrebbero la differenza fisica e di età dei loro avversari ha il sopravvento e il risultato finale li vede sconfitti. Ma l’amaro dura poco, il sorriso torna subito sui loro volti quando realizzano di aver giocato sul campo dove molti non riusciranno mai a giocare, felici di essere arrivati comunque li a giocarsi quella partita tra oltre 50 squadre iscritte, felici di aver preso gli applausi di centinaia di persone. Ore 14:00 i Tacos rientrano in campo è ora di premiazioni lo speaker inneggia il loro nome e Alessandro alza la Coppa che si sono aggiudicati. Ma non è finita il nostro Andrea Oppici e chiamato ad alzare la coppa del Miglior Giocatore del Torneo che emozione. E il loro momento eccoli seduti sul campo su quel campo che chissà magari in un futuro potranno solcare da Campioni. Loro sono Simone, Francesco, Alessandro, Mattia, Andrea, Federico, Edoardo e Samuele. Un grazie al Coach Maurizio a papà Luca e a tutti i genitori che hanno creduto in loro. Al 2014 per un’altra giornata fantastica.

Matteo Marocco - 2001 - Tacos Boys (JSF School Cup – Pulcini)

JSF DAY 2013.
La mia esperienza da giornalista a San Siro.

Carissimi Lettori e Lettrici, volevo esprimere con poche parole tutto l’entusiasmo che ho provato nell’evento JSF DAY del 23/06/2013 presso lo stadio Meazza di San Siro. E’ stata una esperienza sia per me che per i miei compagni di gioco della mia società il “Borgolombardo di San Giuliano Milanese, indimenticabile. Non ci sembrava vero calpestare quell’erba dove giocano dei veri professionisti di serie A, vedere dove si cambiano e poi il magnifico museo con tantissime cose che ripercorrono gli anni di gioco delle due squadre milanesi. Anche se abbiamo perso contro l’Accademia Sandonatese il ricordo più bello è che ci siamo divertiti e siamo stati insieme come unico gruppo. La cosa più importante di questo avvenimento è che il ricavato dell’ingresso verrà devoluto ad Emergency, quindi è stato bello anche assistere all’incontro di calcio con i comici simpaticissimi tutti e che hanno reso l’atmosfera ancora più bella di questo evento. Spero che ce ne siano degli altri in futuro dove io e la mia squadra possiamo partecipare per divertirci e aiutare chi ha bisogno con l’incasso in beneficenza. .

Alessandro Patti - 2002 - Borgolombardo

Grande giornata di festa e spettacolo allo stadio G. MEAZZA .

Grande giornata di festa e spettacolo per la quarta edizione del JSF DAY, sul mitico prato della “Scala del Calcio”.Circa 130 squadre italiane della categoria pulcini si sono sfidate, non per vincere una medaglia o un trofeo, ma per il puro gusto di giocare e divertirsi. Tra i partecipanti, c’era anche mio fratello, che con l’A.C. Pagnano ha sfidato la squadra del Tribiano … mentre li guardavo con un po’ di invidia sentivo quasi l’aria che frizzava dall’entusiasmo. Osservando mi rendevo conto che tutti i piccoli atleti mettevano la grinta che solo quello stadio poteva dare! Dalla mattina fino al tardo pomeriggio si sono disputate le partite intercalate da giochi che coinvolgevano il pubblico presente sugli spalti. Quest’anno, per la prima volta , anche un corso di formazione tecnica organizzato da JSF COACHING e COACHING CALCIO, con la collaborazione dell’illustre Horst Wein, uno dei creatori del settore giovanile del mitico Barcellona, che ha mostrato il suo metodo di allenamento!! Intanto io insieme ai junior reporter e agli accompagnatori abbiamo avuto la possibilità di visitare la sala stampa e chiudendo gli occhi mi è sembrato di vedere Josè Mourinho con il leggendario J. Zanetti … “due grandi tra i grandi”.Il papà, che mi ha accompagnato, era emozionato quanto me!!! Lì abbiamo conosciuto Fabio Canatà , un vero e proprio giornalista! Ci siamo poi spostati in tribuna vip dove abbiamo incontrato due comici di Zelig : Simone Barbato e Marco Silvestri … che forza! Al termine delle partite dilettantistiche , i comici di Zelig e Colorado , in collaborazione con le Iene hanno disputato una partita a scopo benefico carica di simpatia. A fare da cornice alla manifestazione , la beneficenza a favore di Emergency, a sostegno di un progetto in Sierra Leone… bastava il minimo contributo di 1 euro….. e la partecipazione di Humana ,ONLUS per raccogliere indumenti non più in uso da mandare in Africa. La JSF , da’ la possibilità a ragazzi come me di esprimere lo sport in modo diverso. Quello che ho visto , ascoltato e le sensazioni che ho provato mi hanno fatto sentire importante! L’entusiasmo,la gioia,quella luce che ho visto negli occhi di tanti piccoli atleti mi ha fatto capire che amare lo sport (il calcio in questo caso) vuol dire anche aver voglia di raccontarlo . Non so se sono riuscito a dire quello che volevo, e sicuramente mi sarò dimenticato qualcosa ma nella mia mente rimane una certezza … “IL 23 GIUGNO 2013 AL JSF DAY C’ERO ANCH’IO , a fare qualcosa che riguarda lo sport che amo più di tutto…: IL CALCIO!!! Forse da grande non sarò un calciatore professionista …ma un giornalista?!?!?!

Lorenzo Ralli - 2001 - AC Pagnano

SAN SIRO ESPUGNATO.
GIORNATA DEL 23/6/13.

L’ atmosfera all’interno del nostro pullman è carica di adrenalina: andremo a giocare al tempio del calcio. Sono presenti allenatori,dirigenti e le rose di pulcini 2002 e 2003. Appena usciti dal veicolo siamo inevitabilmente travolti dalla grandezza e dalla maestosità dello stadio che si materializza innanzi a noi. Subito dopo essere entrati ci dirigiamo verso la Curva Nord per le fotografie di rito. Dopo mezz’ora entriamo in campo per il riscaldamento e le foto di squadra, tra poco si giocherà S.S.D Edelweiss – Oratorio San Gualtero. La partita è terminata sul risultato di 8-0. Oltre ai goal va evidenziata la fantastica prestazione della nostra squadra: abbiamo creato molte occasioni e gli unici rischi che abbiamo corso sono stati su dei palloni lunghi calciati dalla retroguardia avversaria che sono stati puntualmente intercettati dalla nostra difesa. In conclusione direi che abbiamo espresso un buon gioco e che ci siamo meritati pienamente la vittoria. Terminata la partita siamo tornati verso la Curva Nord per riposarci e fare uno spuntino. Dopo una mezz’oretta siamo andati a visitare il museo di Milan e Inter; c’erano un’ infinità di coppe (soprattutto nella zona del Milan) e di testimonianze materiali e cartacee dei tantissimi successi ottenuti nel corso degli anni da queste prestigiosissime società. Successivamente la guida ci ha portati a visitare gli spogliatoi dei due club; le due strutture avevano uno stile completamente diverso: semplice e spartano quello interista, moderno quello rossonero. Dopo circa due ore mi hanno chiamato insieme al nostro dirigente Carlo in sala stampa. Provai una grandissima impressione a vederla senza Allegri e Stramaccioni. All’ interno erano presenti i reporter delle altre squadre ed un ex junior reporter, un giornalista della rivista di calcio dilettantistico Sprint e Sport ed un rappresentante di Junior Soccer Factory. All’ interno della sala stampa io e tutti gli altri reporter abbiamo appreso le basi del giornalismo di calcio dilettantistico. Dopo la “lezioncina” di giornalismo ci siamo diretti verso la tribuna d’onore dove abbiamo incontrato Simone Barbato (con perone rotto) ed un comico dei Pali e Dispari. Ci tengo infine a ricordare che tutto l’ evento è a favore di Emergency e le offerte raccolte serviranno per finanziare il Centro Chirurgico e Pediatrico di Goderich e che Humana vi invita a portare i vostri indumenti vecchi a favore dei progetti in Africa.

Andrea Redaelli - 2002 - SSD Edelweiss

TREMILA GIOVANI PROMESSE A SAN SIRO.
Tra queste anche le nostre squadre pulcini di San Lazzaro di Savena.

Il giorno 23 giugno lo stadio G. Meazza in San Siro ha ospitato numerose società calcistiche per un evento sportivo organizzato dallo Junior Soccer Factory. Il programma consisteva nelle finali del JSF School Cup delle categorie Piccoli Amici e Pulcini ed a seguire partite-sfide amichevoli della categoria Pulcini di società associate al JSF. Per il pubblico accorso è stato possibile fare una donazione a favore di Emergency che finanzierà il Centro Chirurgico e Pediatrico di Goderich, in Sierra Leone. All’interno dello stadio regnava un’aria magica piena d’emozione con i giovani calciatori storditi dalle dimensioni dello stadio più capiente d’Italia che ospita le partite delle due squadre milanesi Inter e Milan. Ogni squadra aveva un orario di gioco quindi, o prima o dopo, c’era la possibilità di visitare il museo storico e gli spogliatoi di Inter e Milan. Come cronista al seguito delle due squadre di San Lazzaro di Savena (l’Athletic Felsina ed il Real San Lazzaro) vi racconterò come hanno vissuto la giornata i nostri promettenti calciatori. Alle ore 8,15, in pullman, avveniva la partenza verso la “Scala del calcio”. Durante il viaggio si giocava a carte o si ascoltava la musica , ma quando si vide il grande stadio le carte furono posate e il volume della musica fu abbassato e dopo pochi secondi di silenzio tutti i ragazzi in coro esclamarono : oh!, che meraviglia! Dopo le foto di rito entrarono nello stadio. Il programma prevedeva che l’Athletic Felsina ed il Real San Lazzaro dovessero giocare alle 15,45, quindi rimaneva il tempo di visitare il museo di Inter e Milan e gli spogliatoi. Dentro al museo erano esposte le coppe di queste due mitiche squadre, poi c’erano le magliette delle vecchie glorie: da Van Basten a El Shaarawy, da Ronaldo a Zanetti e così via. Rivivere la storia dello stadio e delle due squadre per i ragazzi è stato un vero onore! In seguito visitarono gli spogliatoi , quello dell’ Inter con una lunga panchina bianca che percorre in ovale tutta la stanza e senza posti assegnati ad eccezione di quello del Capitano Zanetti e quello del Milan con una poltroncina per ogni calciatore con nome e numero evidenziati su un grande televisore inserito sopra ad ogni posto. Alla fine della visita, ecco la zona mista dove, nel dopopartita, i protagonisti rispondono alle domande dei giornalisti. Terminato il tour, verso le 15,30 dal megafono furono chiamate sul campo 3 le squadre del Real San Lazzaro e dell’Athletic Felsina e lì la tensione e l’emozione si poterono vedere sul volto di ogni giocatore perché adesso stavano calcando l’erba di San Siro. La partita terminò con un giusto pareggio: entrambe le squadre avevano giocato non solo per vincere ma anche per divertirsi. Penso che quest’esperienza per ogni giocatore sia stata semplicemente unica e irripetibile a meno che, qualche giovane calciatore, non diventi in futuro un vero professionista di serie A e non solo.

Francesco Romagnoli - 2001 - Athletic Felsina e Real San Lazzaro

UN CUORE SPORTIVO NEL CENTRO DI MILANO.

Appena entrato nello stadio G. Meazza sono rimasto colpito dalla sua grandezza e dalla sua maestosità tanto che mi sono fermato lì ad osservarlo per qualche istante in silenzio, poi sono salito sulle gradinate, precisamente in curva nord dove di solito ci sono i tifosi interisti. Mi sono guardato un po’attorno e ho visto il campo di S. Siro che non era bello come durante il campionato, ma con un po’ di terra per via dei concerti che fanno in estate . Successivamente siamo entrati in campo perché dovevamo cominciare la partita, ero molto emozionato e mi sentivo così piccolo e così debole da fermarmi qualche secondo a guardare gli spalti e tutte le persone che vi erano sedute sopra, quando l’arbitro stava per fischiare l’inizio della partita mi resi conto che stavo per giocare nel campo in cui aveva giocato il Barcellona, l’Inter, il Milan, il Real Madrid … e anche dove aveva giocato Messi, Ronaldo, Eto’o, Milito, Maradona … e altre grandi squadre e altri grandi giocatori. Poi la mia riflessione fu interrotta dal fischio che segnava l’inizio della partita e ho pensato solo a giocare.

Simone Romeo - 2002 - ASD Metanopoli

IL CAPRINO CALCIO GIOCA A SAN SIRO!
Evento speciale per i Pulcini del Caprino che hanno trascorso una giornata nel “ Tempio del calcio”.

Dopo mesi di trepidante attesa, finalmente la squadra dei Pulcini 2002 del ASD Caprino Calcio, domenica 23 giugno, ha partecipato alla quarta edizione del JSF DAY (Junior Soccer Factory) presso lo stadio di San Siro a Milano. Sul campo si sono sfidate 132 squadre provenienti da tutta Italia. L’ingresso allo stadio era gratuito, ma veniva chiesto di fare un’offerta per Emergency a sostegno del Centro chirurgico e pediatrico di Goderich in Sierra Leone. La giornata è cominciata con la disputa delle finali della JSF SCHOOL CUP, ed è proseguita con le partite amichevoli 6 vs 6 della durata di mezz’ora ciascuna. Il campo di gioco non era nelle migliori condizioni a causa dei numerosi concerti tenutisi in queste ultime settimane, ma nonostante questo i 3000 ragazzi che hanno avuto la grande fortuna di giocarci hanno raccontato di essersi divertiti molto e di avere provato una grande emozione ad entrare in quello che viene considerato il TEMPIO del CALCIO. Era quasi mezzogiorno quando la squadra del Caprino Calcio, accompagnata dallo staff dirigenziale composto da Luca Valsecchi, Luca Salvioni e Graziano De Paolo, è scesa in campo contro la squadra del Pontida Briantea. L’obiettivo che si erano prefissati i calciatori non era quello di vincere, ma di divertirsi insieme agli avversari. La partita è stata equilibrata e i giocatori hanno rispettato le regole dello sport, evitando falli inutili. La sfida si è conclusa 1- 0 per il Caprino Calcio; il goal è stato effettuato da Paolo Previtali su assist di Alessandro Rota. Prima di uscire dal campo i giocatori delle due squadre si sono stretti la mano in segno di amicizia. Questo gesto è stato importante perché, come è stato ricordato loro anche dallo speaker dello stadio, nel mondo, ci sono bambini che non hanno la fortuna di giocare a calcio. Anche il pubblico, distribuito sui seggiolini del primo anello, ha partecipato con entusiasmo alle diverse partite sostenendo tutti i giocatori con applausi e incitazioni. Nel pomeriggio tutta la squadra del Caprino, ad eccezione del JUNIOR REPORTER che era impegnato a visitare la sala interviste insieme ad alcuni giornalisti, ha visitato il museo dello stadio e gli spogliatoi dell’Inter e del Milan. Nel frattempo sul campo di gioco il famoso allenatore Horst Wein ha illustrato le sue metodologie di allenamento. A conclusione del JSF DAY 2013 si è tenuta una partita che ha visto coinvolti i più grandi comici di Mediaset insieme agli inviati de Le Iene. I bambini hanno potuto incontrare alcuni di loro ed avere un loro autografo.

Alessandro Rota - 2002 - Caprino Calcio

JSF DAY.
Grande festa del calcio a San Siro.

Il 23 giugno, in una caldissima e afosa giornata di giugno ci siamo recati allo stadio Giuseppe Meazza di Milano per il Jsf Day, l’evento più importante della stagione di Junior Soccer Factory, società che promuove il calcio giovanile. L’intera giornata era a scopo benefico, infatti per entrare bisognava fare una donazione di almeno un euro a Emergency e si potevano donare vestiti e scarpe usate a Humana, associazione che s’impegna a promuovere lo sviluppo nel sud del mondo. La giornata si è aperta con le finali del torneo Jsf School Cup, torneo a cui hanno partecipato squadre delle scuole materne e primarie di Milano, tra le quali c’era anche la mia, che però sfortunatamente è stata eliminata nella fase a gironi. Si sono incontrate le squadre delle due categorie: i Pulcini, nati tra il 2002 e il 2005 e i Piccoli Amici, classe 2005 - 2008. Per i Pulcini hanno vinto gli Storm 4 a 2 sugli Scrosati, invece per i Piccoli Amici la partita è finita con una stracciante vittoria dei Solo Rossoneri, 8 a 1 contro i poveri del Real Uno. Vedere queste partite era veramente impressionante: quattro squadre, nello stesso campo, che giocavano nello stesso momento e il telecronista che urlava a squarciagola la sua telecronaca… non si sapeva dove guardare e per chi tifare; vi giuro sembrava di essere nel mezzo di un vero derby anche se c’era un solo spalto pieno. La giornata è proseguita con una serie di partite tra le società Jsf dei Pulcini. Le squadre continuavano ad affrontarsi sull’erba di San Siro fino all’ultimo gol, mentre in un angolo si riunivano i giovani reporter del Junior Reporter Tour: ogni squadra infatti ha selezionato un atleta/giornalista che ha ricevuto il compito di scrivere un articolo che descrivesse la giornata. In sala stampa un volontario di Jsf, un giovane reporter delle edizioni passate e un giornalista di Sprint e Sport, il famoso giornale lombardo di calcio dilettantistico, ci hanno dato diversi consigli e raccontato le loro esperienze nel campo giornalistico. Poi ci hanno portati alle seggioline d’onore dove ci hanno presentato dei comici di Zelig tra cui lo sfortunato Simone Barbato che aveva una gamba rotta e quindi non ha potuto giocare la partita. Nel frattempo, in una stanza vicino, il fondatore di Jsf e il presidente di Sprint e Sport spiegavano ai curiosi gli obiettivi e gli scopi della Junior Soccer Factory. Alle 19.30 è finalmente iniziato il torneo benefico tra i comici delle Iene, Colorado e Zelig. Eravamo tutti stanchissimi dopo le molte emozioni della giornata ma la simpatia dei comici e le loro strabilianti abilità calcistiche hanno fatto volare il tempo. Il torneo è stato alla fine vinto dalla grande squadra delle Iene. Nel complesso una bella festa anche se troppo confusionaria. Poi il Junior Reporter Tour non è stato all’altezza della rappresentazione fatta: sembrava si dovessero vedere dei posti non visitabili, invece non ci siamo andati!

Tommaso Sassoli - 2002 - Cicuta (JSF School Cup – Pulcini)

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