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Il calcio è lo sport più diffuso nel mondo. E’ il più semplice, è sufficiente una palla ed il gioco comincia. Le regole fondamentali sono poche e facili. Lo praticano tutti i Paesi, in quest’epoca si gioca soprattutto nelle aree più povere perchè offre prospettive di una comoda e ricca sistemazione nella vita.
Nell’ultimo ventennio si è registrato il grande progresso dei giocatori africani, tutti molto dotati fisicamente e tutti con il grande desiderio di prendersi la rivalsa sulla vita. Il calcio favorisce l’aggregazione fra i diversi ceti sociali, è il tipico gioco di squadra nel quale ognuno ha le proprie motivazioni per fare meglio degli altri ma nell’interesse di tutti.
Si comincia a giocare per le strade, nei campetti di periferia, nei giardini, nei cortili, negli oratori. Lo stadio rappresenta il sogno di tutti. E’ un gioco istintivo, quante volte si sono visti piccolissimi bambini che appena cominciano a camminare danno calci alla palla, e le corrono dietro. Nasce così la domanda: calciatori si nasce o si diventa? Si nasce calciatore, nel senso di dare calci a una palla prima ancora di pronunciare “mam…ma”. Poi si diventa giocatore, con piccole e grandi squadre, a livello dilettantistico e professionistico. Poi si diventa campioni.
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